• PIANO CASA PRATICHE FACILI RESIDENZIALE
  • PIANO CASA PRATICHE FACILI NON RESIDENZIALE

Il Piano Casa

Il Piano Casa è costituto da un insieme di provvedimenti legislativi e di incentivi economici per consentire l'ampliamento di abitazioni ed immobili non residenziali.

La Costituzione affida alle singole Regioni la competenza legislativa in materia di edilizia e urbanistica e sono quindi le Regioni ha normare gli aumenti di cubatura ottenimini mediante DIA, SCIA o Permesso di Costruire. Di seguito le norme aggiornate per le regioni coperte dai tecnici di Pratiche Facili.

  • MILANO E LOMBARDIA

    Gli interventi di recupero edilizio sono consentiti previa presentazione del Permesso di Costruire (PdC) e riconoscono un incremento di volumetria pari al 5% nel caso di interventi atti al miglioramento dell’efficienza energetica, con possibili modifiche alla sagoma degli edifici per l’armonizzazione architettonica con gli organismi preesistenti.

     

    Gli edifici che possono godere del Piano Casa Lombardia devono essere stati ultimati entro il 18 luglio 2009 o assentiti prima del 13 giugno 1980 se ubicati in aree agricole.
    I singoli comuni lombardi possono poi riconoscere fino a 100 metri cubi aggiuntivi per l’adeguamento degli alloggi per portatori di handicap.

     

    Il recupero volumetrico dei sottotetti può comportare l’apertura di finestre, lucernari, abbaini e terrazzi per assicurare l’osservanza dei requisiti di aeroilluminazione e per garantire il benessere degli abitanti, nonché, per gli edifici di altezza pari o inferiore al limite di altezza massima posto dallo strumento urbanistico, modificazioni di altezze di colmo e di gronda e delle linee di pendenza delle falde, unicamente al fine di assicurare i parametri di cui all’articolo 63, comma 6. Nei casi di deroga all’altezza massima, l’altezza minima abitabile non può essere superiore a metri 1,50. All’interno dei centri storici e dei nuclei di antica formazione deve essere assicurato il rispetto dei limiti di altezza massima degli edifici posti dallo strumento urbanistico; in assenza di limiti, l’altezza massima deve intendersi pari all’esistente.

    E' inoltre prevista una deroga fino a venti centimetri alle distanze minime di protezione del nastro stradale, alle distanze dai confini di proprietà e alle distanze minime tra fabbricati, per quegli interventi che coprano almeno la metà del 20 per cento del fabbisogno energetico necessario per acqua calda sanitaria, riscaldamento e raffrescamento.

    Le domande saranno visionate in ordine cronologico di presentazione ed entro 45 giorni dalla presentazione dovrebbero ottenere una proposta di provvedimento, corredata da una relazione con la qualificazione tecnico-giuridica dell’intervento richiesto, da parte der responsabile del procedimento amministrativo.

    Per approfondimenti: Legge regionale 13/03/2012 n. 4 (Gazzetta regionale 16/03/2012 n. 11) e disposizioni del Decreto Sviluppo 70/2011 sulla riqualificazione delle aree degradate e del patrimonio edilizio esistente.

  • TORINO E PIEMONTE

    Gli interventi di recupero edilizio sono consentiti con un premio volumetrico del 20% per interventi residenziali, mentre a quelli a destinazione produttiva un ampliamento fino al 10%.

    Gli edifici che possono godere del Piano Casa Piemonte devono essere presentati come Permesso di Costruire (PdC) in deroga, previa deliberazione del Consiglio Comunale.

    Contattaci per maggiori informazioni, i dettagli relativi al nuovo Piano Casa sono in fase di definizione. Per approfondimenti: circolare 7/2012 della Regione Piemonte e disposizioni del Decreto Sviluppo 70/2011 sulla riqualificazione delle aree degradate e del patrimonio edilizio esistente.

  • GENOVA E LIGURIA

    Il Piano Casa elaborato nel 2009 e recentemente rinnovato con il Decreto Sviluppo del 2011 prevede interventi di demolizione e ricostruzione degli edifici residenziali con ampliamento fino al 35%, per diminuire l’esposizione al rischio idraulico o idrogeologico, migliorare la qualità architettonica e l’efficienza energetica; ampliamento degli edifici residenziali, che possono beneficiare di premi volumetrici dal 10% al 20%, con incrementi aggiuntivi correlati all'uso di materiali locali e all’adeguamento alle norme antisismiche.
     
    Sono inoltre consentiti interventi di demolizione e ricostruzione di edifici incongrui a destinazione diversa da quella residenziale. I lavori sono approvati dai Comuni mediante Conferenza di servizi atta a comportare modifica allo strumento urbanistico comunale.

    Contattaci per maggiori informazioni, sono in fase di definizione i dettagli relativi al nuovo Piano Casa. Per approfondimenti: LEGGE REGIONALE 16 NOVEMBRE 2011 N. 33 e disposizioni del Decreto Sviluppo 70/2011 sulla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.

Pratiche Facili ti offre lo stesso prodotto flessibile proposto per RISTRUTTURAZION ED OPERE INTERNE, soluzioni flessibili che prevedono il progetto preliminare, che ti assicurerà la fattibilità tecnico-urbanistica ed un preventivo di spesa, la presentazione delle pratiche comunali e catastali e l'esecuzione e direzione dei lavori.

Se ti trovi in Piemonte, Lombardia e Liguria contattaci per un preventivo.