Se in casa c'è il geotermico, la bolletta cala del 70%

on Lunedì, 28 Gennaio 2013. Posted in Risparmio energetico

Si allarga la produzione ecologica di energia termica nelle città.

Se in casa c'è il geotermico, la bolletta cala del 70%

La geotermia, dopo decenni di stasi, sta conoscendo una stagione di rilancio nei nuovi sviluppi immobiliari.

Trivellare in Italia può costare fino a un milione di euro per ogni chilometro di profondità del pozzo e c'è il rischio di trovare una risorsa inutilizzabile o insufficiente. Eppure costruttori e progettisti credono lo stesso in questa fonte rinnovabile, perché i vantaggi in bolletta sono elevati. Tre sono le finalità della geotermia (quella più diffusa, «a bassa entalpia») in ambito residenziale: il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda.

Alcune sonde attingono dal serbatoio termico del sottosuolo (da 5 fino a 100 metri di profondità) e, nelle cantine dell'edificio, le pompe di calore alimentate da energia elettrica trattengono il caldo, lo trasformano e lo diffondono negli appartamenti.

Rispetto alla sua naturale disponibilità in tutto il Paese e alle potenzialità di sfruttamento, la geotermia ancora non è così diffusa in Italia: il conto energia e il bonus del 55% per l'efficienza energetica finora hanno incentivato soprattutto altri interventi, come il fotovoltaico e la sostituzione di infissi e caldaie; gli iter autorizzativi per trivellare non sono conosciuti né omogenei (a volte basta il silenzio-assenso, alcuni enti locali chiedono una tassa una tantum per lo sfruttamento dell'energia, in altri casi serve l'autorizzazione dell'ente per la gestione delle acque sotterranee). E la difficoltà di trovare installatori qualificati ha favorito il solare termico.

Riscaldare una casa con la geotermia costa annualmente anche la metà rispetto a usare una caldaia a metano e l'integrazione con altre fonti rinnovabili (fotovoltaico o solare termico) può aiutare ad alimentare o integrare le pompe di calore: in questo caso i risparmi in bolletta arrivano fino al 70%, senza contare la riduzione dei gas inquinanti in atmosfera.

Nel 2010, ad esempio, ad Asti sono stati installati due impianti geotermici a servizio di due palazzine in classe energetica A+ da 17 appartamenti ciascuna, con potenza termica di circa 140 kW totali e integrati con un impianto fotovoltaico e un sistema di recupero dell'acqua tramite serbatoio collocato nel sottotetto: il rientro dell'investimento è stato stimato in 5 anni, con un risparmio di 81 tonnellate di CO2 in atmosfera l'anno.

A progettare nuove costruzioni residenziali, prevedendo l'accesso alla fonte geotermica, sono ormai tanti architetti. Lo ha fatto Mario Botta sfruttando l'acqua di falda, un tempo utilizzata per il famoso "Camparino", per le due torri da 9 e 13 piani a Sesto San Giovanni: volute da Moretti Real Estate e vendute per circa l'80% (in media a 4.000/4.200 euro al mq), le residenze sono dotate di pannelli radianti a pavimento alimentati da scambiatori di calore che d'estate garantiscono anche il raffrescamento degli interni, prelevando l'acqua di falda a 14°C.

Dimezzato il mercato immobiliare negli ultimi 5 anni

on Lunedì, 28 Gennaio 2013. Posted in IMU

Dimezzato il mercato immobiliare negli ultimi 5 anni

Confedilizia pubblica le proprie previsioni sulla chiusura del 2012, anticipando così di qualche settimana i dati ufficiali dell'agenzia del territorio ed annuncia che in 5 anni le compravendite immobiliari, residenziali e non, si sono ridotte del 46,3%.

Se nel 2007 infatti le transazioni effettuate erano state 1.055.585 quest'anno si dovrebbe chiudere, secondo le stime di confedilizia, con 566.758, ossia quasi la metà.

Si tratterebbe di una pesante riduzione di 250mila compravendite solo rispetto al 2011, un anno già di per sé non brillante. L'ultimo trimestre 2012 sarebbe stato secondo confedilizia il periodo più nero di tutti avvenuto per effetto di tre elementi fiscali:

  • -l’eliminazione della deduzione delle spese per i redditi da locazione ai fini irpef, portata, con la riforma fornero, al 5%
  • -la fissazione da parte dei comuni delle aliquote dell’imu
  • -la tares, un’altra forma di tassazione degli immobili introdotta con il decreto “salva italia” a decorrere dal 2013 Confedilizia prevede una riduzione delle compravendite del 30,6% rispetto al 2011, equiparabile a una perdita di 250.000 unità.

"Il crollo delle compravendite determina conseguenze fortemente negative in tutti i settori legati all’immobiliare. come nel settore delle ristrutturazioni o quello della mediazione immobiliare." Le conseguenze di ciò, conclude l’organizzazione, “si sostanziano sia nella perdita di posti di lavoro e nella cessazione di attività economiche sia nella minore attività produttiva svolta, che determina anche minori entrate fiscali in termini di iva e di imposte sui redditi”.

Condono Edilizio in vista?

on Lunedì, 29 Ottobre 2012. Posted in Pratiche edilizie

La proposta del PdL per riaprire il condono fino al 31 dicembre 2012

Condono Edilizio in vista?

Il ddl 3134 proposto dal senatore PdL Nitto Palma è stato presentato nella seduta di mercoledì scorso alla Camera. Si intende modificare il DL 269/2003 sul condono edilizio per riaprire fino al 31 dicembre 2012 i termini, scaduti il 10 dicembre 2004, per la presentazione delle domande di sanatoria degli abusi commessi fino al 31 dicembre 2003, ed estendendo la possibilità di condono alle violazioni sui beni ambientali e paesistici.

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on Venerdì, 26 Ottobre 2012. Posted in Ristrutturazioni

10 negozi online che vendono prodotti di design a prezzi molto vantaggiosi

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