Elettrodomestici e lampadine

  • I vantaggi degli elettrodomestici di classe energetica elevata

    In Piemonte nel 2006 sono stati consumati circa 4.500 milioni di kWh di energia elettrica nel settore domestico, pari al 16,5% del totale dei consumi elettrici regionali. Scegliere elettrodomestici di classe energetica elevata, ed utilizzarli seguendo alcune regole, permette di risparmiare sulla bolletta e contribuire a ridurre le emissioni di anidride carbonica (CO2).

  • Incentivi e strumenti finanziari?

    Con la Legge finanziaria 2008 è stata prorogata fino al 31.12.2010 la possibilità di usufruire di una detrazione IRPEF del 20% in un’unica rata fino ad un massimo di 200 € per ciascun apparecchio, in merito a spese sostenute per l’ acquisto di nuovi frigoriferi, congelatori e loro combinazioni di classe almeno pari ad A+, in sostituzione degli analoghi vecchi elettrodomestici. Al momento non è possibile beneficiare della detrazione per gli altri tipi di elettrodomestici.

  • Costi - benefici

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  • Come procedere all'acquisto usufruendo edgli incentivi

    Se si è in procinto di sostituire il vecchio frigorifero o frigocongelatore con un modello di classe almeno pari ad A+ ecco quali documenti conservare:
    • fattura o scontrino (c.d. parlante) che prova l’avvenuto pagamento con i dati identifi cativi dell’acquirente, la classe energetica non inferiore ad A+ dell’elettrodomestico acquistato e la data di acquisto;
    • una ulteriore documentazione (anche un’autodichiarazione va bene) che dimostri l’avvenuta sostituzione dell’elettrodomestico, la sua dismissione, le relative modalità e la ditta che se ne è occupata.

  • Attenzione a...

    • si ha diritto alla detrazione per il frigocongelatore indipendentemente dalla modalità di pagamento (contanti, con carta di credito/bancomat, a rate);
    • dal 2010 sarà vietata in Italia la commercializzazione di elettrodomestici appartenenti alle classi energetiche inferiori alla A e dal 2011 sarà vietata la commercializzazione delle lampadine a incandescenza e degli elettrodomestici privi di interruttore dell’alimentazione dalla rete elettrica;
    • per la gestione degli apparecchi da dismettere vedi box “Sistema RAEE”.

    Ulteriori info:

    • Ulteriori informazioni sull’efficienza energetica realizzabile nel settore domestico sono disponibili sul sito “Efficienza Energetica – ENEA” all’indirizzo http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/
    • Per informazioni dal mondo dei produttori, si può fare riferimento al sito italiano del CECED (Associazione Nazionale Produttori di Apparecchi Domestici e Professionali) all’indirizzo http://www.ceceditalia.it

  • I vantaggi delle lampadine fluorescenti

    Il consumo annuale per l’illuminazione di una famiglia italiana media rappresenta l’8 -12% dei consumi totali di energia elettrica. È possibile ridurre questa percentuale utilizzando le lampade fluorescenti compatte (LFC) dette anche “a basso consumo” o “a risparmio energetico”, che presentano diversi vantaggi rispetto alle lampadine tradizionali (lampadine ad incandescenza):
    1) hanno una durata fino a 6 -10 volte superiore;
    2) hanno una maggior efficienza energetica - ciò consente di sostituire una lampadina tradizionale con una LFC di potenza pari ad un quarto o un quinto (es. una lampadina tradizionale da 100W può essere sostituita con una LFC da 25 W oppure da 20 W) ed ottenere così proporzionali risparmi in bolletta e un’efficace azione di riduzione delle emissioni di gas serra associate ai consumi elettrici.

  • Costi - benefici

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  • Installazione

    Le LFC possono essere installate al posto di qualsiasi lampadina tradizionale. Infatti le LFC disponibili sul mercato oggi giorno sono dotate di tutte le tipologie di attacco di una lampadina ad incandescenza: attacco a vite comunemente chiamato “Edison” oppure “attacco grande” (codice E27) e attacco “mignon”chiamato anche “attacco piccolo” (codice E14). Inoltre sono vendute LFC di diverse forme e dimensioni.
    Le LFC - se non diversamente specificato sulla confezione - non si possono utilizzare in impianti con interruttori comunemente chiamati “varialuce” (o “dimmer”) o con interruttori automatici. È consigliata l’installazione per un’illuminazione prolungata nel tempo: frequentissimi cicli di accensione e spegnimento, peraltro non comuni nel settore domestico, possono infatti influire negativamente sulla durata di vita della
    lampada. Esistono comunque sul mercato modelli di LFC che consentono un utilizzo con frequenti cicli di accensione e spegnimento. Le LFC contengono mercurio (simbolo dell’elemento: Hg): dopo l’uso devono essere smaltite in maniera differenziata tra i materiali RAEE e non insieme ad altri materiali.

  • Attenzione a...

    • L’etichetta energetica è obbligatoria anche per le LFC e deve essere sempre consultata prima dell’acquisto.
    • Per confrontare lampade a basso consumo della stessa potenza ma di prezzo diverso, bisogna confrontare:
    - la classe energetica, indicata sull’etichetta energetica: una lampada ad incandescenza di solito è di classe F o G, mentre una LFC di solito è di classe A o B;
    - la durata di vita media misurata in ore;
    - il valore in Lumen del flusso luminoso emesso dalla lampada: più è alto maggiore è la luce emessa e dunque maggiore è l’efficienza luminosa, espressa come Lumen/Watt;
    - la cosiddetta “temperatura di colore” espressa in Kelvin (K) che indica la tonalità della luce emessa: quando il valore in kelvin è basso, ad esempio 2.000 K, la luce è definita “calda”; quanto più il valore è alto, es. 5.000 K, si parla comunemente di luce “fredda” - una lampada ad incandescenza di solito ha una temperatura colore che varia nell’intervallo 2.700-3.000 K;
    - caratteristiche tecniche specifiche, come la possibilità di utilizzo anche con frequenti cicli di accensione/spegnimento;
    - marchiature EcoLabel e/o “European CFL Quality Charter”, che garantiscono il rispetto di standard elevati di qualità e performance.
    • Le lampade a basso consumo si ripagano rapidamente, anche in meno di un anno, se installate in punti luce che rimangono accesi in maniera prolungata e che necessitano di lampadine tradizionali di potenza medio-alta (a partire da 75W) - questi sono i punti luce da cui partire per iniziare le sostituzioni.
    • Visti gli ingenti risparmi che si possono generare con le lampade a basso consumo - a parità di utilizzo e di flusso luminoso delle lampadine tradizionali sostituite - si potrebbe essere indotti ad installare LFC che forniscono molta più luce del necessario: si ricordi che naturalmente in questo caso diminuiranno o si perderanno del tutto gli effetti positivi dal punto di vista energetico, economico ed ambientale pur utilizzando lampade “a risparmio energetico”.
    • La Legge Finanziaria 2008 ha stabilito che a partire dal 2011 sarà vietato in tutto il territorio nazionale l’importazione, la distribuzione e la vendita delle lampadine ad incandescenza.

    Ulteriori info:

    Sull’etichettatura energetica e sull’illuminazione nel settore domestico:
    http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/ (sito Effi cienza Energetica – ENEA);
    http://www.assil.it (sito ASSIL, Associazione Nazionale Produttori di Illuminazione);
    http://www.ecolamp.it (sito ECOLAMP, Consorzio per il Recupero e lo Smaltimento di Apparecchiature da Illuminazione).